Il progetto nasce dalla sinergia tra il gruppo di ricerca NeuroDev, coordinato dal professor Giovanni Mento e dalla dottoressa Lisa Toffoli, e il Centro La Nostra Famiglia di Padova, con l’obiettivo di trasformare i dati di laboratorio in strumenti concreti per la vita quotidiana. L’iniziativa si propone di superare la contrapposizione tra chi demonizza la tecnologia e chi la subisce passivamente, suggerendo un approccio consapevole e costruttivo. Come ricorda una massima ispirata a Seneca citata nel progetto, non possiamo controllare il vento della digitalizzazione, ma abbiamo il dovere di orientare le vele dei nostri ragazzi.
La guida esplora le diverse fasi dello sviluppo dai 0 ai 18 anni, offrendo indicazioni specifiche supportate dalle più recenti evidenze scientifiche. Un’attenzione particolare è rivolta alla prima infanzia, dove il confine tra stimolazione e rischio è più sottile. Per i bambini tra i 2 e i 5 anni, ad esempio, gli esperti suggeriscono di privilegiare contenuti educativi di alta qualità e di limitare l’esposizione a un’ora giornaliera, raccomandando caldamente la presenza attiva dell’adulto. L’obiettivo è trasformare la visione, spesso solitaria e passiva, in un momento di interazione e commento condiviso, salvaguardando lo spazio vitale per il gioco fisico, la relazione e la scoperta del mondo reale.
Un capitolo fondamentale del vademecum riguarda i bambini con sviluppo atipico o disturbi del neurosviluppo. Per loro, l’accessibilità digitale rappresenta una risorsa straordinaria ma richiede una gestione ancora più accurata, affinché la tecnologia non diventi un ostacolo alla comunicazione e alla socialità, ma un ponte verso nuove competenze. In questo senso, informare le famiglie non è solo un atto educativo, ma una vera e propria forma di cura.
"Oltre lo Schermo", che gode del patrocinio dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto, è disponibile gratuitamente online. Si offre come una risorsa essenziale per chiunque desideri accompagnare le nuove generazioni verso un equilibrio sano tra la realtà virtuale e quella quotidiana, promuovendo un benessere che sappia andare, appunto, oltre la superficie di un display.



