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Dicembre 2025


Un’equipe di ricerca dell'Università Statale di Milano ha messo a punto MultiMEP, un sistema rivoluzionario capace di tradurre l’immaginazione di un movimento non analizzando direttamente il cervello, ma interpretando i segnali inviati ai muscoli. Lo studio, apparso sulla rivista Brain Stimulation, promette di trasformare l'approccio alla riabilitazione e lo sviluppo delle tecnologie che collegano mente e macchina.

Il "ponte" tra intenzione e azione
Quando compiamo un gesto, i nostri muscoli si contraggono in modo visibile. Quando invece ci limitiamo a immaginare di muoverci, il nostro cervello attiva aree specifiche senza però produrre un movimento reale. Fino ad oggi, decifrare questo "pensiero motorio" direttamente dalle registrazioni cerebrali è risultato estremamente complesso.

Il nuovo metodo, sviluppato presso il Cognition in Action Lab (PhiLAB) e coordinato da Guido Barchiesi, Francesca Genovese ed Elena Mussini, ha superato l'ostacolo utilizzando la Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS). Questa tecnica agisce come un impulso che "spinge" l'informazione del gesto immaginato dal cervello fino ai muscoli dell'avambraccio, rendendola leggibile dall'esterno.

Pubblicato in Medicina


L'archeologo Sileshi Semaw, ricercatore presso il Centro Nacional de Investigación sobre la Evolución Humana (CENIEH), fa parte di un team internazionale che ha recentemente pubblicato un articolo su Nature Communications. La ricerca presenta la ricostruzione digitale del volto di un individuo di Homo erectus rinvenuto nel sito di Gona, nella regione Afar in Etiopia. Questo reperto fossile offre nuove intuizioni sulla prima specie umana a diffondersi attraverso l'Africa e l'Eurasia.

La ricostruzione virtuale combina una volta cranica fossile, alcuni denti e piccoli frammenti facciali appartenenti a un singolo esemplare, identificato come DAN5. L'insieme di questi elementi rivela un volto ottimamente conservato e sorprendentemente arcaico, la cui datazione è compresa tra 1.5 e 1.6 milioni di anni fa. Questo reperto costituisce il primo cranio completo di un ominide del Pleistocene Inferiore recuperato nel Corno d'Africa.

Pubblicato in Antropologia



L'Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA) ha lanciato a Roma il progetto "I Soliti", un'iniziativa di assistenza mirata a sostenere le persone senza dimora che vivono in strada in compagnia dei loro cani.

Un aiuto concreto per un legame indissolubile
Nato dalla collaborazione tra gli "Angeli Blu" dell'OIPA di Roma e un Comitato della Croce Rossa Italiana (CRI), il progetto è stato ispirato da Fatima Pia Rita, una giovane volontaria che fin da bambina si preoccupava di portare cibo ai cani incontrati per strada.

Pubblicato in Ambiente


Una recente indagine scientifica ha approfondito la correlazione tra la presenza di disturbi del comportamento alimentare (DCA) nelle madri e lo sviluppo di problemi respiratori nella prole. A questa ricerca, condotta all'interno dell'EU Child Cohort Network, ha partecipato in modo significativo la coorte italiana NINFEA, frutto della collaborazione tra l'Università di Torino e l'AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.

Contesto e metodologia dello studio
Fino a questo momento, le ricerche sugli effetti della salute mentale materna sulla salute respiratoria infantile si erano focalizzate in prevalenza su condizioni più diffuse come l'ansia, la depressione e lo stress generalizzato. C'era, invece, una limitata evidenza sul ruolo di condizioni meno comuni come i DCA.

Pubblicato in Medicina


Alla fine del 2023, nel Parco Nazionale di Khlong Lan, è nato un cucciolo di tigre destinato a fare storia. Si chiama Gamma, e le sue strisce uniche – simili alla lettera greca “γ” – lo hanno reso il simbolo di una nuova era per la conservazione della tigre in Thailandia.

Un storia di speranza
Gamma appartiene alla prima cucciolata mai registrata a Khlong Lan, grazie agli sforzi congiunti del Dipartimento dei Parchi Nazionali (DNP) e WWF Thailandia per ripristinare le praterie e reintrodurre il cervo sambar, preda fondamentale per la sopravvivenza di questi grandi felini.
Dopo mesi di avvistamenti, a inizio 2025 Gamma è scomparso, alimentando timori per la sua sorte. Ma a novembre, una fototrappola nel Lan Sang National Park – a oltre 70 km dal luogo di nascita – ha immortalato un giovane maschio in perfetta salute: era lui.

Pubblicato in Ambiente



Superare la resistenza acquisita ai trattamenti rappresenta una delle sfide cruciali nella battaglia contro il cancro. Sebbene l'impiego di associazioni di farmaci sia una strategia promettente, la loro elevata tossicità sui tessuti sani rimane un ostacolo significativo. Per prevedere e mitigare tali rischi, un'équipe dell'Università di Ginevra (UNIGE) ha ideato una piattaforma che modella in vitro tre organi particolarmente vulnerabili alle terapie combinate: il rene, il fegato e il cuore. Questa metodologia, rapida e che non richiede l'uso della sperimentazione animale, apre la strada a una valutazione più sicura dei nuovi protocolli terapeutici. I risultati sono stati pubblicati nella rivista Biomedicine & Pharmacotherapy.

I recenti progressi nell'immunoterapia, nelle terapie mirate e in quelle geniche hanno migliorato notevolmente il tasso di sopravvivenza per le persone affette da neoplasie. Tuttavia, col tempo, molte forme tumorali sviluppano una insensibilità al trattamento, nota come "resistenza acquisita", compromettendone l'efficacia. Questo fenomeno costituisce oggi uno dei maggiori problemi dell'oncologia.

Pubblicato in Medicina


Un team internazionale ha applicato metodologie analitiche portatili avanzate per esaminare in situ le formazioni di silice (stromatoliti) presenti nella grotta Imawarì Yeutà, fornendo nuove metodologie di studio utili anche per l'astrobiologia e l'esplorazione planetaria. I ricercatori Martina Cappelletti dell'Università di Bologna e lo speleologo Francesco Sauro dell'Università di Padova sono tra i coautori di questa pubblicazione.

Indagini Sul Campo nelle Strutture di Silice Isole della Grotta Imawarì Yeutà
Nelle profondità della grotta Imawarì Yeutà, situata nel massiccio Auyán-tepui in Venezuela, un'équipe di scienziati provenienti da diverse nazioni ha completato per la prima volta un'analisi esaustiva e diretta delle stromatoliti di silice, strutture minerali estremamente rare e ancora poco chiare.

Pubblicato in Geologia


 

Una ricerca congiunta tra Cnr-Ibpm, Sapienza Università di Roma e il Center for Life Nano- & Neuro-Science dell’IIT ha identificato una cruciale molecola di RNA non codificante che gioca un ruolo centrale nel sostenere la vitalità delle cellule cancerose nel medulloblastoma di gruppo 3, la variante più aggressiva dei tumori cerebrali pediatrici del cervelletto. I risultati di questa indagine sono stati pubblicati sulla rivista Cell Death & Disease.

LncMB3: Un Fattore Anti-Morte Cellulare nel Tumore Pediatrico
L'Istituto di biologia e patologia molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Cnr-Ibpm) ha coordinato uno studio che ha portato alla caratterizzazione di uno specifico RNA non codificante lungo (lncRNA). Questo particolare tipo di RNA, che non produce proteine, è risultato fondamentale per la sopravvivenza delle cellule maligne nel medulloblastoma di gruppo 3.

Pubblicato in Medicina


Una ricerca congiunta che ha coinvolto il Cnr-Ibpm, la Sapienza Università di Roma e il Center for Life Nano- & Neuro-Science dell’IIT ha identificato e caratterizzato un particolare tipo di molecola di RNA non codificante. Questa molecola svolge una funzione cruciale nel mantenere in vita le cellule del medulloblastoma di Gruppo 3 , la variante più maligna di questo tumore infantile che si sviluppa nel cervelletto. Il lavoro scientifico è stato pubblicato sulla rivista specializzata Cell Death & Disease.

Lo studio, condotto principalmente dall’Istituto di Biologia e Patologia Molecolari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ibpm) a Roma , ha isolato un RNA non codificante lungo (lncRNA) —una sequenza che non produce proteine —che è essenziale per la vitalità delle cellule cancerose nel medulloblastoma di Gruppo 3.

Pubblicato in Medicina


Un importante studio dell'Università Statale di Milano, pubblicato su Nature Communications, ha svelato la struttura tridimensionale della proteina NFI-X, un fattore chiave nello sviluppo, nella rigenerazione tissutale e nell'oncogenesi. Questa scoperta apre nuove e significative prospettive per la ricerca sulle cellule staminali, sulle distrofie muscolari e per l'ideazione di nuove strategie terapeutiche antitumorali.

Il Dettaglio Strutturale e il Ruolo Biologico
Il 9 dicembre 2025, due gruppi di ricerca del Dipartimento di Bioscienze dell’Università Statale di Milano, sotto il coordinamento di Marco Nardini e Graziella Messina, hanno determinato per la prima volta la conformazione tridimensionale del fattore di trascrizione NFI-X, sia nel suo stato libero che in quello legato al DNA.

Pubblicato in Medicina

 

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